Con Dialogues, Carmelo Nicosia e canecapovolto si confrontano sul tema proposto da ArtisTown. Città come cittadinanza, spazio dedito al confronto e al dialogo. Le foto di Carmelo Nicosia e i montaggi di canecapovolto si relazionano allo spazio fisico del Teatro Garibaldi e a partire dal Foyer, dove si manifesta una distanza di linguaggi e di “posizione”, arrivano a convergere nello spazio scenico dove, come in una prospettiva ribaltata, una installazione audio-video proietta un ideale punto di fuga elaborato a partire dagli elementi disgiunti. La città come geometrie, quindi. Geometrie lette in un volo di allontanamento dal punto di vista, verticale e rapido. E geometrie come disegno impossibile, perchè mai esaustivo, della rete dei legami e degli affetti. Una deriva volontaria che attraversando il rigore dello spazio procede verso quel grado zero del confine tra fotografia e video.

(canecapovolto)

“Una giovane donna, travolta dal furore della conoscenza, osservava un fotografo che meticolosamente, immagine dopo immagine, ordinava il proprio lavoro. Un catalogo d’esistenza, scorreva lento, concreto, passo dopo passo con disciplina. La donna attenta, quasi in apnea, osservava con voluttà, sequenze, spazi, luci, ritmo, il percorso di una vita di azioni e visioni.All’improvviso, di scatto, la donna, rompendo il silenzio dei suoi pensieri, chiese al fotografo? Maestro perché tutte queste fotografie? Il Maestro tentennò e con gesti misurati, individuò una immagine bianca, una emulsione rosacea, appena solarizzata, ove apparivano riflessi, piccoli segni, gestualità nascoste, desideri inespressi, possibilità. Una visione primigenia che avrà bisogno di un ciclo di vita, di azioni, per ritornare al bianco iniziale, il tempo zero della ricongiunzione. La fotografia o meglio il cerimoniale fotografico, con le sue severe e ripetitive leggi, costringe a prendere delle posizioni, decisioni uniche e irripetibili, una estrema assunzione di responsabilità. Fissare immagini, realizzare una visione, assume una enorme ed eccitante via di fuga verso un futuro possibile. Il precipizio e la fotografia.”

(Carmelo Nicosia)

Fuori dagli schemi conosciuti, sul sottile e dibattuto confine tra video e fotografia si dispiega la relazione artistica tra Carmelo Nicosia e canecapovolto per “Dialogues”, site specific pensato per Il Teatro Garibaldi e per artistown. Lontani dalla mera rappresentazione e legati alla percezione dei flussi umani e antropologici che continuamente segnano la storia e i momenti cruciali dell’immaginario visivo, le immagini dialogano e traghettano il soggetto verso la deriva del linguaggio azzerato e colto conferendo valore al visivo straziato da decenni di iconografia di massa. I collages di canecapovolto e le fotografie di Carmelo Nicosia bisbigliano nel Foyer del Teatro che funziona da “anticamera”  per la proiezione sul proscenio. Si aggiunge il sonoro, terza traccia del lavoro con la performance live di Salvo Fallico alias Bobkat che alterna l’attività di musicista a quella di inventore e costruttore di strumenti musicali di confine.

Un progetto inedito per il Teatro Garibaldi che conferma la volontà di aprire i luoghi della cultura alla sperimentazione coinvolgendo, in questa prima fase, due importanti esponenti: Carmelo Nicosia esponente della fotografia contemporanea e canecapovolto autori indiscussi ed eclettici dell’immagine in movimento.

(Francesco Lucifora)