Luca Vitone è una delle personalità più rappresentative e peculiari dell’arte contemporanea internazionale, fin dalle iniziali sperimentazioni di fine anni ottanta al linguaggio sempre lucido e coerente dei lavori recenti.

L’evento offre la possibilità di ascoltare una narrazione live da parte dello stesso Vitone sui molteplici meccanismi che influenzano il suo lavoro, dalle sollecitazioni alle trasformazioni a cui l’uomo è sottoposto alla relazione tra i luoghi e le preziose interferenze provenienti dall’antropologia, dalla sociologia, dalla geografia e dalla musica. La presenza dell’artista e la volontà di farne conoscere il pensiero risiedono nella contingenza storica e culturale attuale che richiede un focus sulla necessità di altri orientamenti in relazione alla possibilità di trovare nell’agire artistico alcune proposte e riflessioni. Un modo di presentare e far comprendere quell’energia dell’arte del presente che non rimane sempre a distanza dalla realtà, ma cerca, come in questo caso con Luca Vitone, il confronto con il pubblico al di là del progetto espositivo puro.

Luca Vitone (gennaio 1964), dalla fine degli anni Ottanta, espone in Italia e all’estero in gallerie private e spazi pubblici. La sua operatività si affianca a quella di giovani artisti attivi in ambito concettuale, di cui fanno parte Roberto Costantino, Simonetta Fadda, Marco Formento, Ivano Sossella, Tommaso Tozzi e Cesare Viel. Al centro della sua ricerca artistica c’è il complesso rapporto tra il luogo e la mappa, tra la materialità delle cose e dell’esistenza e la loro perdita topologica, con una particolare attenzione rivolta alle trasformazioni sociali conseguenti all’inserimento di nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali. (www.lucavitone.eu)

Il CoCA è connettore di idee e di pratiche che viaggiano tra l’esigenza del sapere condiviso e l’immediata disponibilità dello stesso, la visibilità per pubblicazioni e studi sulle produzioni artistiche e dell’intelletto umano, preziose riflessioni sulle costanti evoluzioni delle arti e della conoscenza.Un archivio per conservare la memoria sfuggente del presente, una biblioteca per condividere la ricchezza di tutte le arti e le cultura del contemporaneo. Un progetto trasversale condotto dal Laboratorio Autonomo Potenziale e il Comune di Modica all’interno della pratica virtuosa del riutilizzo di una struttura esistente con nuova destinazione d’uso.