Monograph nasce come pratica a lungo termine in bilico tra conoscenza e rivisitazione di momenti storici, personaggi e autori che hanno contribuito all’invenzione e la costruzione della cultura mondiale. La sperimentazione visita gli angoli affascinanti delle arti che hanno guardato in avanti mescolando quello che si conosce delle “cose” con le intuizioni nuove di provenienza ibrida guidate dalla creazione di dispositivi pensati come suggerimenti e inviti.

Il primo Monograph sarà incentrato sul dialogo tra una selezione di timbri sonori a cura di Maurizio Olmo Giuca, in arte Mog, e alcuni tagli del cinema sperimentale d’avanguardia di Germaine Dulac a cura di Mariangela Schiavo. Il filo conduttore di questo Monograph , quindi , non è soltanto il risultato dello stretto intreccio tra il video e il sonoro , tra il cinema e la musica, tanto caro alla Dulac (che descrisse il cinema come “sinfonia visiva”), ma anche l’uso della sperimentazione, che attraverso le sovrapposizioni con il passato diventa innovazione. Avanguardia. In fondo, una delle accezioni del temine “rivoluzione”, dal latino revòlvere, non è altro che volgere indietro , ritornare , voltare.

(bio)

Maurizio Olmo Giuca, nato a Modica il 31 maggio 1977.All’età 16 anni inizia a suonare la chitarra fondando il gruppo musicale ”Empty Side” nel quale suona per due anni, più tardi fonda il gruppo ”Fuck my Sex Heidi” riproponendo il suono di Seattle; Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a studiare Psicologia; due anni dopo diventa socio fondatore dell’associazione culturale Casblab e fonda il gruppo musicale ”GoodHeads in A Wrong Land”con cui suona per sei anni a Roma e provincia (fondando in parallelo il gruppo ”Pensieri Ricorrenti”). Mentre continua l’esperienza musicale con i”Good Heads”,inizia ad avvicinarsi all’elettronica,affascinato dalla molteplicità di sfumature sonore che presenta iniziando a sperimentare alcune sonorità. Nel 2009 si sciolgono i”GoodHeads”e fonda ”A Free Dobermann” duo con chitarra e batteria con il quale suona per quasi due anni. Nel 2012 inizia un progetto di elettronica sperimentale ”Les Trois Psychologues” e nel 2013 arriva il contratto con l’etichetta irlandese Psychonavigation Records che scommette sul progetto.

Mariangela Schiavo, nata a Palermo il 9 luglio 1982, vive a Modica dal 1988. Intraprende gli studi umanistici, completa il corso di laurea in filosofia con indirizzo etico-teoretico nella facoltà di Lettere e Filosofia a Catania e matura la passione per il pensiero filosofico che riguarda soprattutto l’esistenzialismo di Sartre e Heidegger discutendo una tesi di ermeneutica filosofica sul pensiero di Ricoeur in relazione al male e alla religione. Si riconosce in un’idea di arte contemporanea come fulcro di incroci interdisciplinari e la recente collaborazione con Il CoCA rappresenta un suo nuovo percorso. Dichiara vicinanza al cinema di Lars Von Trier, Gus Van Sant, Quentin Tarantino, Paolo Sorrentino, Michael Haneke e al linguaggio di Kim Ki Duk, Wong Kar Way ,Nagisa Oshima; ma anche passione per la poesia di Fabrizio De Andrè, i suoni di Aphex Twin, i toni introspettivi della musica dei Radiohead e la fotografia di Araki. Il cibo come conoscenza e il caffè.