Il CoCA aderisce al progetto Molecole (Favara) con l’intervento Ultrasuoni. Partendo dall’attività iniziata alla fine del 2009, l’archivio biblioteca e centro per le arti contemporanee intende questa partecipazione come presenza tra gli altri spazi no profit ed è sulla condizione e funzionalità degli spazi per l’arte che si è riflettuto per giungere ad Ultrasuoni.

Il progetto che ha portato all’apertura del CoCA si basa sull’accesso alla conoscenza e al sapere condiviso e da questo punto tutta la progettazione e l’assetto dello spazio si sono ispirate alla sostenibilità e alla qualità delle pratiche. Essendo consapevoli che l’arte contemporanea in Sicilia non gode sempre della dovuta attenzione e conoscendo la difficoltà di far arrivare al pubblico intenzioni e contenuti delle opere degli artisti, ci siamo posto il problema dell’efficacia dei messaggi in provenienza dagli spazi no profit e siamo giunti agli ultrasuoni. A partire dalle difficoltà, dalla mancanza di sostegni costanti e dallo spirito disgregante che regna sull’isola, abbiamo mantenuto la dignità degli artisti e il valore delle loro opere cercando di far crescere il pubblico in conoscenza, per queste e altre ragioni l’intervento del CoCA a Molecole vedrà lo spostamento di elementi minimi che rappresentano l’attività dello spazio e il “trasporto” a Favara delle risorse umane che caratterizzato la vita stessa del CoCA.

Gli Ultrasuoni sono onde che a differente livello possono essere udite da altrettante differenti entità, esseri ed organismi così come le stesse onde sonore possono essere adoperate per scopi scientifici ed in ambito medico. Nella nostra visione l’ultrasuono rappresenta l’identità del CoCA. Nello spazio assegnato da Molecole avranno luogo sperimentazioni di sound-art, set di generi musicali e proiezioni di video di artisti transitati al CoCA, uno spazio-dispositivo in “play” per 48h no stop con una scaletta intesa nel possibile rispetto dei luoghi attigui.