La collettiva “Young Forever” discende da una riflessione d’insieme sul momento storico e culturale vissuto dal nostro paese che, a torto o a ragione, frena gran parte dell’impegno culturale delle nuove generazioni che si parli di artisti o di altre figure che riflettono, pensano e agiscono nella misura in cui gli viene consentito di farlo. L’aggettivo “giovani” che precede il sostantivo “artisti”, vuole, da un lato, indicare una generazione che nasce e cresce, ma dall’altro  questo aggettivo è in gran parte abusato e spesso costituisce una categoria dalla quale non si sa quando transitare e uscire. Spesso l’aggettivo in questione è un concetto di comodo usato spesso per differenziare, non solo gli artisti, ma gruppi di persone che per anagrafe vengono investiti da un marchio fin troppo riduttivo che crea a volte una condizione blanda e poco decifrabile. Appare chiaro che l’aggettivo sia, a volte,  molto antipatico ed è interessante porre la questione ad artisti che lungo il percorso hanno già assaporato il dolce/amaro di essere appellati …”giovani” – Invece, è plausibile pensare che per tutto quello che si vive, diversamente dalle generazioni che precedono, non si sia mai stati realmente così candidamente giovani, ma si è cresciuti in mezzo a fatti e contingenze  enormi per la loro valenza umana e storica tanto da spingere verso questo progetto con un carico di ironia e provocazione.

Gli artisti coinvolti: Marco Bonafè, Giuseppe Buzzotta, Valentina Cirami, Francesca Fiore, Francesco Fontana, Giuseppe Lana, Andrea Martinucci, Stefania Palmieri, Alia Scalvini, Stefania Zocco.